come durare di piu

Come durare di più a letto

Perché si dura poco a letto?

La tua lei è bella e sensuale e fin dal primo momento hai desiderato fare sesso con lei ma dalla prima volta è scattato un antico problema: duri troppo poco. Inutile dirle che erano le prime volte e avevi troppi arretrati, con l’andare del tempo tutto è rimasto immutato eccetto l’insoddisfazione della tua partner, in costante aumento. Come risolvere questo fastidio e durare di più? Prima di passare alla soluzione, è bene capire il motivo per cui duri poco.

L’eiaculazione precoce è un disturbo che interessa il 20% degli uomini ma pochi lo ammettono o decidono di parlarne con il proprio medico curante, con buona pace delle loro partner insoddisfatte. Queste ultime rasentano il 38% delle donne, una cifra alta e riflesso di una società concentrata talmente tanto sul sesso da non sapere più come farlo.
Se non c’è alcuna limitazione fisica ma solo un gioco psicologico che impedisce all’uomo di controllarsi, allora è meglio parlarne con un sessuologo per cercare di capire i motivi che spingono a durare poco.

Forse non c’è autoerotismo, si immettono troppi input sessuali prima di fare sesso o semplicemente perché viene fatto troppo poco. Insomma, a tutto c’è una soluzione. Esistono comunque dei piccoli accorgimenti da seguire prima di arrivare all’orgasmo. Vediamo quali!

Come controllare l’erezione

L’erezione è supportata da diverse strutture anatomiche ma la più importante è costituita dal muscolo pubococcigeo. Molti non conoscono nemmeno la sua esistenza ma per farti capire dove si trova basta pensare al movimento muscolare che fai quando blocchi il flusso di urina, quello è il muscolo pubococcigeo che si contrae, ed è lo stesso che si attiva durante l’espulsione dello sperma. Per individuarlo basta premere due dita dietro i testicoli, spingere come se volessi urinare e fermati istantaneamente. Appena sentirai un irrigidimento allora potrai essere sicuro di stare toccando il muscolo pubococcigeo. Per le prime tre settimane dovrai effettuare questo esercizio di rilassamento e contrazione, ripetendolo 20 volte per 3 volte al giorno, stando attendo a respirare normalmente e non irrigidire i muscoli circostanti. Per essere più sicuro, tocca la parte le prime volte ma puoi star tranquillo che a un certo punto verrà tutto abbastanza naturale.
Passate le tre settimane, continua con le 20 ripetizioni aggiungendone 10 molto più lunghe e bloccate. Qualora avessi difficoltà, non ti preoccupare perché è normale, sforzati di farne quante puoi e aumenta il numero giorno dopo giorno. Continua con gli esercizi per altre due settimane prima di passare alla fase attiva vera e propria: la masturbazione.
L’obiettivo però non è la masturbazione fine a se stessa quanto “educare” il muscolo pubococcigeo all’eccitazione. Masturbati tranquillamente ma appena il tuo pene sarà eretto, fermati e contrai il muscolo a lungo, ripetendo la masturbazione e fermandoti appena cominci a sentire piacere. Il tutto deve durare una ventina di minuti e ti devi fermare ogni qualvolta raggiungerai un piacere maggiore rispetto alla volta precedente, come una sorta di step a livelli dove dovrai uscirne vincitore. Questi esercizi sono chiamati “Esercizi di Kegel” e sono una vera e propria educazione al sesso e al controllo del proprio pene, provare per credere!

Piccoli consigli per una routine sbagliata

Tutti gli uomini, o la stragrande maggioranza di essi, si masturbano. Alcuni lo fanno prima di cominciare una giornata, altri per svuotarsi, altri semplicemente per puro piacere. Ma quanti lo fanno bene? Non parliamo di tecnica masturbatoria ma di qualcosa di più profondo. La masturbazione è concepita come mezzo per arrivare all’orgasmo ma proprio questo mezzo è spesso una semplice sveltina di mano. Sbagliatissimo! La masturbazione deve essere effettuata in maniera lenta (minimo 30 minuti) e devi capire come goderti il momento senza pensare subito a come raggiungere l’orgasmo. Facendo questo gioco psicologico riuscirai a goderti molto di più il sesso senza pensare subito a quanto godrai nel momento dell’orgasmo.
Rimanendo in tema masturbazione, è consigliabile masturbarsi poco prima di fare sesso. Questa tecnica è ampiamente usata dai professionisti del settore porno prima di girare le loro scene in quanto in questo modo la mente sarà sgombra da quell’eccitazione asfissiante che preme lungo la patta dei pantaloni impedendo di controllarsi. Un ultimo consiglio è quello di lasciare a casa l’ansia da prestazione. Facile a parole e difficile nei fatti ma una volta che capisci come fare, il gioco è fatto. Fai un’autoanalisi e cerca di capire cosa ti mette ansia.

Se vieni troppo presto hai paura che la tua lei rimanga insoddisfatta? Concentrati su di lei e sul suo piacere, fai le cose in maniera lenta e graduale e concedile almeno un orgasmo tramite la masturbazione, il sesso orale o l’uso di sex toys, così da essere tranquillo e sicuro di averle almeno fatto provare piacere.  Hai paura di perdere l’erezione se non penetri in maniera forte e veloce anche se sai che questo ti farà venire presto? Chi lo dice che una donna prova piacere solo durante la penetrazione? Penetrala in maniera dolce e se senti che il pene sta perdendo vigore, esci dalla tua donna e continua a giocare con il suo corpo mentre riprendi l’erezione. Impara a conoscere il tuo corpo e spingilo verso la direzione che preferisci.

Hai paura di venire comunque e lasciarla insoddisfatta? Ancora una volta fermati a pensare, il sesso non si riduce tutto alla tua venuta. Il sesso comincia con un preliminare capace di far venire una o più volte la tua donna. Prosegue poi con la penetrazione e se tu raggiungerai l’orgasmo troppo presto, non perdere il ritmo del letto ma continua a provocarle piacere in attesa di una nuova erezione con cui fare il tuo bis.

L’eiaculazione precoce non è un problema per una donna se non ti limiti a fermarti dopo che sei venuto! Perciò non fare l’egoista e sii un amante generoso fino a quando lei non ne avrà abbastanza. Sii sicuro che in questo modo, anche se vieni dopo solo un minuto, lei non si sentirà mai insoddisfatta. In barba a quel 38% di donne.

Maggiori informazioni su: comeduraredipiu.com

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